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Lo sguardo del cane che ci fa tanto impazzire!

Come fa il mio cane a fare quello sguardo? Se lo sono chiesti anche alcuni ricercatori.

Il team, guidato dalla Dottoressa Juliane Kaminski dell’Università di Portsmouth, comprende esperti comportamentali e anatomici del Regno Unito e degli Stati Uniti. Nel 2019 pubblicano “Evolution of facial muscle anatomy in dogs” sulla rivista Proceedings of National Academy of Sciences (PNAS) che rivela come lo sguardo del cane si sia evoluto diversamente rispetto a quello del lupo.

Questa ricerca mette a confronto il comportamento e l’anatomia di cani e lupi, esaminando in dettaglio i muscoli facciali, in particolare i muscoli oculari. I risultati suggeriscono che l’anatomia facciale dei cani è cambiata nel corso di migliaia di anni per comunicare meglio con l’uomo o più precisamente per innescare una risposta maggiore e positiva nell’uomo.

Confrontando l’anatomia facciale del cane e del lupo, i ricercatori hanno scoperto che era simile tranne intorno agli occhi. I cani hanno un muscolo che consente di alzare in modo più intenso il sopracciglio interno, i lupi no.Lo sguardo del cane

Si scopre che i cani hanno due muscoli che muovono le palpebre, che nei lupi sono rudimentali e deboli.

Il primo è il LAOM (Levator anguli oculi medialis) che solleva la parte mediale del sopracciglio. Il secondo è il RAOL (Retractor anguli oculi lateralis) che è laterale e tira l’angolo esterno della palpebra verso l’orecchio. Entrambi concorrono a far sembrare l’occhio più grande, tondo e ad esporre parte della sclera, la parte bianca dell’occhio.

Studi infatti dimostrano che siamo attratti da questi caratteri morfologici infantili (Archer, Monton, Preferences for infant facial features in pet dogs and cats. Ethology 2011) e che preferiamo interagire con animali che hanno la sclera visibile (Segal, Goetz, Maldonado, Preferences for visible white sclera in adults, children and autism spectrum disorder children: Implications of the cooperative eye hypothesis. Evol Hum Behav 2016).

Gli autori suggeriscono che questi movimenti innescano una risposta maggiore nell’uomo perché fa apparire lo sguardo del cane simile a quello di un bambino e ricorda anche il movimento delle sopracciglia che gli esseri umani producono quando sono tristi (Ekman, Friesen, Hager, Facial Action Coding System: The Manual. Network Information Research 2002).

Lo sguardo del cane
I due muscoli oculari più sviluppati nel cane. (Da Kaminski et al. PNAS 2019)
Questi due piccoli muscoli hanno quindi svolto un ruolo critico nell’evoluzione del cane? I ricercatori pensano di sì.

I cani sono molto bravi nella loro capacità di leggere il nostro linguaggio del corpo, i nostri lineamenti del viso e le nostre espressioni per comunicare con noi. “I cani, ma non i lupi, stabiliscono un contatto visivo con l’uomo quando non sono in grado di risolvere un problema” (Archer, Monton, Preferences for infant facial features in pet dogs and cats. Ethology 2011).

Grazie a diversi studi sappiamo che noi usiamo i movimenti delle sopracciglia quando vogliamo enfatizzare determinate parole o frasi (Guaïtella, Santi, Lagrue, Cáve, Are eyebrow movements linked to voice variations and turn-taking in dialogue? An experimental investigation. 2009) e che tendiamo a concentrarci sulla parte superiore del viso, in particolare sugli occhi (Krahmer, Ruttka, Swerts, Wellelink, Pitch, eyebrows and the perception of focus. 2002) e che facciamo lo stesso quando guardiamo la foto di un cane (Guo, Tunnicliffe, Roebuck, Human spontaneous gaze patterns in viewing of faces of different species. 2010).

La nostra attenzione sugli occhi per la comunicazione e la caratteristica anatomica canina hanno avuto un ruolo nell’evoluzione dei cani. Inconsciamente abbiamo selezionato cani che producevano più intensamente questi movimenti facciali e loro ne hanno ricevuto un maggior vantaggio evolutivo.

Per rafforzare questa idea uno studio ha dimostrato che i cani che producono più spesso il movimento verso l’alto del sopracciglio hanno maggior probabilità di essere ospitati nei rifugi e adottati (Waller, Peirce, Caeiro, Scheider, Burrows, McCune, Kaminski, Paedomorphic facial expressions give dogs a selective advantage. PLoS 2013).

Precedenti ricerche della Dottoressa Kaminski hanno dimostrato che i cani muovono le sopracciglia in modo significativamente maggiore quando gli umani li guardano rispetto a quando non li guardano.

“I movimenti oculari del cane suscitano una maggior risposta premurosa, di cura da parte dell’uomo e svolgono un ruolo importante nella reciproca comunicazione, ma”, specifica Keminski, “potrebbero creare l’illusione di una comunicazione simile a quella umana”. Dunque, non assegniamo un significato umano a questi movimenti.

La pressione selettiva durante la domesticazione ha modellato i muscoli facciali dei cani e prova che anche i tessuti molli sono soggetti a modificazioni. I cambiamenti nei tessuti molli sono difficili da studiare perché non sopravvivono alla fossilizzazione.

L’unica specie che nello studio non aveva questi muscoli facciali sviluppati è il Siberian Husky probabilmente perché è tra le razze canine più antiche. Ora potremo chiederci se abbiamo selezionato diverse razze canine con macchie di colore che evidenziano le sopracciglia per i motivi elencati sopra. Io penso di sì!

Non sappiamo precisamente come e quando iniziammo un rapporto così stretto con l’antenato del cane, ma questa ricerca ci aiuta a capire meglio la domesticazione e il nostro rapporto col cane. Lo sguardo reciproco tra cane e uomo sembra essere un segno distintivo nella nostra relazione nata oltre 30 mila anni fa.

 

Reference:

Kaminski J, Waller BM, Diogo R, Hartstone-Rose A, Burrows AM. Evolution of facial muscle anatomy in dogs. PNAS 2019.

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